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Paragrafo 4 . I contrasti tra Nord e Sud.

     
Le  differenze  economiche,  sociali e  culturali  tra  i  vari  stati
originavano  orientamenti politici diversi e spesso inconciliabili.  I
contrasti  pi  evidenti  riguardavano  la  politica  economica  e  il
rapporto  tra  potere centrale e singoli stati e corrispondevano  alla
contrapposizione  tra  due  forze  politiche:  i   federalisti   e   i
repubblicani.  I  primi  sostenevano  gli  interessi  della  borghesia
industriale e finanziaria degli stati settentrionali ed erano  fautori
del  rafforzamento  del potere centrale e di una politica  commerciale
protezionistica.   I   secondi  esprimevano   le   aspirazioni   degli
agricoltori  del  Sud  e dei coloni dell'Ovest,  ed  erano  favorevoli
all'autonomia dei singoli stati e ad una politica liberoscambista.
     Motivo   di  scontro  era  anche  la  pratica  dello  schiavismo,
condannata  a  Nord,  dove era stata abolita,  perch  contraria  alle
concezioni  morali  e  giuridiche fondamentali degli  Stati  Uniti,  e
diffusa  a  Sud, dove era posta a fondamento del sistema  economico  e
trovava giustificazione nella dominante ideologia razzista.
     In   seguito   all'espansione  territoriale,   si   verific   un
cambiamento  negli equilibri politici. Le aspirazioni all'autonomia  e
all'ampliamento  della  democrazia, presenti  specialmente  nei  nuovi
stati   occidentali,   provocarono   il   declino   dei   federalisti,
conservatori  e  centralisti. Nel partito repubblicano,  diventato  il
principale  protagonista  del  sistema politico,  si  delinearono  due
schieramenti: i repubblicani nazionali, di orientamento moderato e con
programma  praticamente  corrispondente a quello  dei  federalisti;  i
repubblicani  democratici,  favorevoli ad  una  democratizzazione  del
sistema  politico  e  sostenuti da un'ampia base sociale,  formata  da
piccoli agricoltori e imprenditori, operai e coloni.
     Nel  1828 fu eletto presidente Andrew Jackson, proveniente  dagli
stati  occidentali e rappresentante dei repubblicani democratici,  che
attu  importanti  riforme politiche ed economiche:  l'estensione  dei
diritti  politici  e civili, attraverso l'allargamento  del  suffragio
elettorale  e  l'aumento  delle cariche  elettive;  l'ampliamento  dei
poteri  del presidente; la legalizzazione delle associazioni  operaie;
la  riduzione del potere delle banche ed un maggiore controllo statale
sull'attivit finanziaria, allo scopo di evitare speculazioni ai danni
soprattutto  degli agricoltori; varie misure a favore  dello  sviluppo
economico e dell'espansione territoriale.
     I  contrasti  tra Nord e Sud, assai gravi durante  la  presidenza
Jackson, ma attenuati dalla concessione di maggiori poteri ai  singoli
stati,  divennero insanabili quando, dopo la guerra contro il Messico,
si  rinnovarono  gli  scontri  per il controllo  dei  nuovi  territori
acquisiti.
